Diventa un discorso molto lungo da fare via forum, spostiamoci su whatsapp così ti faccio i vocalirossonero ha scritto: ↑26/11/2022, 11:53Non è solo questione di timing, perché 35 anni possono anche essere tanti.Toppo ha scritto: ↑26/11/2022, 11:41@rossonero io però sono più d'accordo con wizard su sta cosa, certamente lui poi riconduce tutto in maniera forzata a terrone Vs padano (o alfa Vs beta).
Tutte le tue argomentazioni (di per sé anche giuste) ignorano però un layer della realtà che è palesissimo, un certo fil rouge che unisce una certa anagrafica di padani nati tra gli anni 50 e 70, provenienti da piccoli centri che poi si sono espansi in agglomerati urbani. Forse si sarebbe potuto tirar dentro anche Milano di un tempo ma forse è cambiata troppo e troppo in fretta.
Oggi è già tutto più blurred, e di sicuro delle differenze marcate persistono ancora qua e là, ma negare quel sottobosco culturale padano (del pastore bergamasco poi in sostanza non frega un cazzo a nessuno eh) a cui wizard fa nostalgicamente riferimento mi pare eccessivo.
A me in genere poi non piace sto discorso "sono solo 35 anni", mi ricorda un po' quei discorsi "la pasta è una cagata moderna apparsa solo nel dopoguerra " porca madonna sono passati 80 anni. Io poi credo che la storia si formi "a stack" quindi paradossalmente bossi che viene a parlarti dei terroni di merda sovrasta le robe tra città e in futuro non è escluso (sta già accadendo in parte) che la retorica supererà il discorso nord vs sud per Italiani autoctoni Vs negri
Il fatto è che bossi ha "inventato" dal nulla una terra e un popolo che non sono mai esistiti.
Di fatto non è mai esistito un sentimento anti italiano nel nord. Mia nonna e le persone anziane della mia infanzia hanno avuto nonni che hanno vissuto il passaggio da lombardoveneti a italiani. Sono passate alla fine poche generazioni e un sentimento di fastidio sarebbe stato tramandato in qualche modo arrivando fino ad oggi. Invece zero, mai sentito mia nonna definirsi lombarda o robe simili. È proprio una invenzione di bossi.
Che poi nei paesini ci fosse un po' di scombussolamento tra il 50 e il 70 nel vedere la popolazione quadruplicare sotto orde di immigrati terroni ok, ma è anche normale
Caffè del brutto
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Re: Caffè del brutto
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Re: Caffè del brutto
Ok meglio, perché a scrivere diventa devastanteToppo ha scritto: ↑26/11/2022, 12:03Diventa un discorso molto lungo da fare via forum, spostiamoci su whatsapp così ti faccio i vocalirossonero ha scritto: ↑26/11/2022, 11:53Non è solo questione di timing, perché 35 anni possono anche essere tanti.Toppo ha scritto: ↑26/11/2022, 11:41@rossonero io però sono più d'accordo con wizard su sta cosa, certamente lui poi riconduce tutto in maniera forzata a terrone Vs padano (o alfa Vs beta).
Tutte le tue argomentazioni (di per sé anche giuste) ignorano però un layer della realtà che è palesissimo, un certo fil rouge che unisce una certa anagrafica di padani nati tra gli anni 50 e 70, provenienti da piccoli centri che poi si sono espansi in agglomerati urbani. Forse si sarebbe potuto tirar dentro anche Milano di un tempo ma forse è cambiata troppo e troppo in fretta.
Oggi è già tutto più blurred, e di sicuro delle differenze marcate persistono ancora qua e là, ma negare quel sottobosco culturale padano (del pastore bergamasco poi in sostanza non frega un cazzo a nessuno eh) a cui wizard fa nostalgicamente riferimento mi pare eccessivo.
A me in genere poi non piace sto discorso "sono solo 35 anni", mi ricorda un po' quei discorsi "la pasta è una cagata moderna apparsa solo nel dopoguerra " porca madonna sono passati 80 anni. Io poi credo che la storia si formi "a stack" quindi paradossalmente bossi che viene a parlarti dei terroni di merda sovrasta le robe tra città e in futuro non è escluso (sta già accadendo in parte) che la retorica supererà il discorso nord vs sud per Italiani autoctoni Vs negri
Il fatto è che bossi ha "inventato" dal nulla una terra e un popolo che non sono mai esistiti.
Di fatto non è mai esistito un sentimento anti italiano nel nord. Mia nonna e le persone anziane della mia infanzia hanno avuto nonni che hanno vissuto il passaggio da lombardoveneti a italiani. Sono passate alla fine poche generazioni e un sentimento di fastidio sarebbe stato tramandato in qualche modo arrivando fino ad oggi. Invece zero, mai sentito mia nonna definirsi lombarda o robe simili. È proprio una invenzione di bossi.
Che poi nei paesini ci fosse un po' di scombussolamento tra il 50 e il 70 nel vedere la popolazione quadruplicare sotto orde di immigrati terroni ok, ma è anche normale
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Re: Caffè del brutto
Vabbè, ma pre anni 50 i paeselli erano quasi uno stato indipendente, sostanzialmente si viveva con quello che producevano 2 animali e qualche piccolo appezzamento di terra. I terroni manco sapevano cosa fossero, poi i terroni hanno iniziato la loro azione distruttiva:rossonero ha scritto: ↑26/11/2022, 11:53Non è solo questione di timing, perché 35 anni possono anche essere tanti.Toppo ha scritto: ↑26/11/2022, 11:41@rossonero io però sono più d'accordo con wizard su sta cosa, certamente lui poi riconduce tutto in maniera forzata a terrone Vs padano (o alfa Vs beta).
Tutte le tue argomentazioni (di per sé anche giuste) ignorano però un layer della realtà che è palesissimo, un certo fil rouge che unisce una certa anagrafica di padani nati tra gli anni 50 e 70, provenienti da piccoli centri che poi si sono espansi in agglomerati urbani. Forse si sarebbe potuto tirar dentro anche Milano di un tempo ma forse è cambiata troppo e troppo in fretta.
Oggi è già tutto più blurred, e di sicuro delle differenze marcate persistono ancora qua e là, ma negare quel sottobosco culturale padano (del pastore bergamasco poi in sostanza non frega un cazzo a nessuno eh) a cui wizard fa nostalgicamente riferimento mi pare eccessivo.
A me in genere poi non piace sto discorso "sono solo 35 anni", mi ricorda un po' quei discorsi "la pasta è una cagata moderna apparsa solo nel dopoguerra " porca madonna sono passati 80 anni. Io poi credo che la storia si formi "a stack" quindi paradossalmente bossi che viene a parlarti dei terroni di merda sovrasta le robe tra città e in futuro non è escluso (sta già accadendo in parte) che la retorica supererà il discorso nord vs sud per Italiani autoctoni Vs negri
Il fatto è che bossi ha "inventato" dal nulla una terra e un popolo che non sono mai esistiti.
Di fatto non è mai esistito un sentimento anti italiano nel nord. Mia nonna e le persone anziane della mia infanzia hanno avuto nonni che hanno vissuto il passaggio da lombardoveneti a italiani. Sono passate alla fine poche generazioni e un sentimento di fastidio sarebbe stato tramandato in qualche modo arrivando fino ad oggi. Invece zero, mai sentito mia nonna definirsi lombarda o robe simili. È proprio una invenzione di bossi.
Che poi nei paesini ci fosse un po' di scombussolamento tra il 50 e il 70 nel vedere la popolazione quadruplicare sotto orde di immigrati terroni ok, ma è anche normale
- drenaggio risorse dal ricco nord
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Re: Caffè del brutto
Drenaggio risorse fino ad un certo punto. Sono arrivati in tanti perché c'era anche richiesta di manodopera nelle fabbriche di Piemonte, Liguria e Lombardia.wizard ha scritto: ↑26/11/2022, 12:07Vabbè, ma pre anni 50 i paeselli erano quasi uno stato indipendente, sostanzialmente si viveva con quello che producevano 2 animali e qualche piccolo appezzamento di terra. I terroni manco sapevano cosa fossero, poi i terroni hanno iniziato la loro azione distruttiva:rossonero ha scritto: ↑26/11/2022, 11:53Non è solo questione di timing, perché 35 anni possono anche essere tanti.Toppo ha scritto: ↑26/11/2022, 11:41@rossonero io però sono più d'accordo con wizard su sta cosa, certamente lui poi riconduce tutto in maniera forzata a terrone Vs padano (o alfa Vs beta).
Tutte le tue argomentazioni (di per sé anche giuste) ignorano però un layer della realtà che è palesissimo, un certo fil rouge che unisce una certa anagrafica di padani nati tra gli anni 50 e 70, provenienti da piccoli centri che poi si sono espansi in agglomerati urbani. Forse si sarebbe potuto tirar dentro anche Milano di un tempo ma forse è cambiata troppo e troppo in fretta.
Oggi è già tutto più blurred, e di sicuro delle differenze marcate persistono ancora qua e là, ma negare quel sottobosco culturale padano (del pastore bergamasco poi in sostanza non frega un cazzo a nessuno eh) a cui wizard fa nostalgicamente riferimento mi pare eccessivo.
A me in genere poi non piace sto discorso "sono solo 35 anni", mi ricorda un po' quei discorsi "la pasta è una cagata moderna apparsa solo nel dopoguerra " porca madonna sono passati 80 anni. Io poi credo che la storia si formi "a stack" quindi paradossalmente bossi che viene a parlarti dei terroni di merda sovrasta le robe tra città e in futuro non è escluso (sta già accadendo in parte) che la retorica supererà il discorso nord vs sud per Italiani autoctoni Vs negri
Il fatto è che bossi ha "inventato" dal nulla una terra e un popolo che non sono mai esistiti.
Di fatto non è mai esistito un sentimento anti italiano nel nord. Mia nonna e le persone anziane della mia infanzia hanno avuto nonni che hanno vissuto il passaggio da lombardoveneti a italiani. Sono passate alla fine poche generazioni e un sentimento di fastidio sarebbe stato tramandato in qualche modo arrivando fino ad oggi. Invece zero, mai sentito mia nonna definirsi lombarda o robe simili. È proprio una invenzione di bossi.
Che poi nei paesini ci fosse un po' di scombussolamento tra il 50 e il 70 nel vedere la popolazione quadruplicare sotto orde di immigrati terroni ok, ma è anche normale
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Il boom è frutto anche dei lavoratori meridionali saliti a lavorare
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Re: Caffè del brutto
Ma comunque è ovvio che non sia il massimo far passare dei centri da 10k a 50k in 20 anni con migliaia di forestieri cambiando totalmente il sostrato etnico culturale, su questo concordo che si è un po' esagerato creando anche dei momenti di tensione, del tipo "non si affitta ai meridionali" appiccicato qua e là da parte degli autoctoni investiti in quegli anni
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Re: Caffè del brutto
Il problema terronico non è stato nellimmigrazione lavorativa, ma nel monopolio nei lavori statali.
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Re: Caffè del brutto
Si ma fino a che ti parlavano in terronico nelle fabbriche e nei campi a metà salario, andava bene..Mahler ha scritto: ↑26/11/2022, 12:35Sono entrambe due forme di colonizzazione.vecchio innocuo ha scritto: ↑26/11/2022, 12:28Il problema terronico non è stato nellimmigrazione lavorativa, ma nel monopolio nei lavori statali.
Fidati che quando nel tuo paesello cominci a sentire parlare più napoletano che il dialetto locale, ti girano i coglioni.
Anche perché, oltre alla parlata, si portano comportamenti spesso inconciliabili con quelli del luogo. Finché si tratta di pochissimi individui si fa rientrare tutto nel folklore e può essere persino positivo, quando però la minoranza diviene nutrita i locali cominciano giustamente a sentirsi minacciati, stranieri in casa propria.
Il problema è quando li piazzi tutti nella PA e divise.
Ultima modifica di vecchio innocuo il 26/11/2022, 12:40, modificato 1 volta in totale.
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Re: Caffè del brutto
Sinceramente boh, non saprei dirti come l'abbiano presa i locali, ad esempio al mio paese, nelle fasi "dell'invasione" .Mahler ha scritto: ↑26/11/2022, 12:35Sono entrambe due forme di colonizzazione.vecchio innocuo ha scritto: ↑26/11/2022, 12:28Il problema terronico non è stato nellimmigrazione lavorativa, ma nel monopolio nei lavori statali.
Fidati che quando nel tuo paesello cominci a sentire parlare più napoletano che il dialetto locale, ti girano i coglioni.
Anche perché, oltre alla parlata, si portano comportamenti spesso inconciliabili con quelli del luogo. Finché si tratta di pochissimi individui si fa rientrare tutto nel folklore e può essere persino positivo, quando però la minoranza diviene nutrita i locali cominciano giustamente a sentirsi minacciati, stranieri in casa propria.
Io sono nato quando ormai l'esodo era avvenuto. Sono cresciuto in un contesto dove almeno la metà dei ragazzi aveva 1 o entrambi i genitori di origine meridionale, e quindi non saprei dire come sarebbe stato crescere in un contesto differente.
Ovviamente ho sempre parlato in italiano, nessun nato dagli anni 60 in poi ha mai parlato il dialetto da queste parti

