Riflessione banale ma che comunque mi lascia da pensare: auto a rate.
È ormai chiarissimo che si spinge all'acquisto a rate rendendolo quasi obbligatorio. In periodi di bassa disponibilità è anche possibile che il venditore ti "neghi" la vendita se invece vuoi pagare in contante, questo perché il loro margine si assottiglierebbe. Ovviamente, per riuscire a spingere questo meccanismo due briciole le deve ricevere anche l'acquirente che quindi ottiene uno sconto utilizzando la formula del finanziamento, solitamente questo ripaga gli interessi (vale per quasi tutti i gruppi automobilistici, poi ci sono casi/modelli particolari dove invece questo viene meno) e permette la stipulazione di un'assicurazione furto-incendio, atti vandalici etc. ad un prezzo altrimenti non ottenibile sul mercato.
Il modello base ormai è "Valore garantito finale" (aka maxi-rata, ma suona meglio nell'altro modo perché ti fa pensare di aver un credito e non un debito) fisso, anticipo in parte variabile e rata intermedia. L'anticipo più è contenuto meglio è per il venditore visto che si traduce in maggiori interessi. Ho anche notato che ormai mettono proprio un limite sull'anticipo, praticamente del 20/25% del valore.
Diamo quindi per assodato che, da 5-8 anni a questa parte una larga fetta di auto (almeno 50%) sono acquistate con questa modalità. Solitamente la maxi-rata, che non puoi far variare granché, risulta particolarmente elevata e ti incentiva di fatto a non riscattare l'auto ma a cambiarla con una nuova continuando a pagare una rata.
Quindi per buona parte del parco auto italiano la vita utile è di 3-4 anni. È ovviamente un classico esempio di consumismo, però allo stesso tempo l'auto è un bene complesso che difficilmente si ricicla per recuperare materiale, rimane comunque in circolo nel mercato dell'usato nazionale ed in seconda battuta, cioè quando raggiunge condizioni "indegne" per il mercato interno, per l'estero. Nel giro di 1/2/3 cicli in più il mercato con questi presupposti rischia però di essere realmente saturo. Il meme-shortage attuale del nuovo che ancora da la colpa al covid (LOL) pare essere sempre più un tentativo di arginare questo fenomeno, forse anche l'aumento dei prezzi è determinato da questa intenzione piuttosto che da una domanda in aumento.
Che il gioco sia già al collasso ed in realtà non servano questi cicli extra? Gli incentivi hanno aumentato vertiginosamente la vendita di auto in Italia. Dei miei conoscenti nessuno ha preso auto cash/con finanziamento con l'intenzione di tenerla, tutti la danno via dopo 3/4 anni con 30-60k km per prendere un modello diverso o addirittura un restyling a parità di rata.
Non vedo l'ora dell'arrivo delle auto cinesi, anche quelle osteggiate in maniera più spinta rispetto a quanto la Cina stessa osteggi le auto europee, alla faccia della democrazia e dei mercati aperti

Ormai al netto della maggior disponibilità di tecnologia sulle auto odierne la tecnologia stessa su cui si basano è obsoleta ed a buon prezzo, okay che una segmento B ha ora gli optional di un'ammiraglia tedesca di 20 anni fa, però la stessa componente tecnica cosa ormai 1/100 rispetto a prima e le proposte di prezzo cinese mettono sotto la luce del sole questa dinamica. La MG che arriva con dazi pesanti sopra (che compensano ampiamente il costo del lavoro al netto delle dinamiche di quello effettuato dalle case europee) costa meno dell'omologa e non di poco.
