Femminismo, socialismo e liberalismo

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rossonero
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Re: Femminismo, socialismo e liberalismo

Messaggio da rossonero » 14/04/2021, 1:26

Millennial Doomer ha scritto: ↑
14/04/2021, 1:17
rossonero ha scritto: ↑
14/04/2021, 1:05
Millennial Doomer ha scritto: ↑
13/04/2021, 20:15

Rossonero non ha parlato di competizione ma di "favoritismo a tavolino per le categorie deboli, in modo da parificarle con quelle più forti" che poteva essere interpretato in diversi modi, infatti io ho contestato la scelta delle parole e quello che implicavano utilizzando l'esempio degli schiavi che appunto se emancipati vedrebbero il loro status parificato "dall'alto" a quello degli uomini liberi.
Chiaramente intendevo categorie deboli in un ambito di libertà personale ed in un contesto civile(quindi senza prevedere la schiavitù). Altrimenti se interpreti in modo letterale,anche il condannare un adulto che ammazza di botte un bambino per rubargli 20 euro sarebbe un favoritismo ad una categoria più debole,cosa che ovviamente non ha senso.
Il problema è che ovviamente l'omicidio e la rapina storicamente sono sempre stati illegali in qualsiasi contesto, mentre quando si è sviluppato il liberalismo classico, ovvero nel XVIII secolo, la schiavitù era ancora considerata normale nel mondo anglosassone e non solo. Si pensi che in quel periodo ancora gli Stati Uniti importavano schiavi dall'Africa e la stessa istituzione schiavile sarebbe definitivamente scomparsa dal mondo occidentale solo un secolo dopo.
Quella dello schiavo è una condizione di sfavoritismo coatto antiliberale. Un conto è parificare dall'alto chi naturalmente resterebbe indietro(ad esempio le quote rosa,concetto antiliberale),un conto liberare dalle catene chi parte condannato senza nessuna colpa propria,dandogli quindi la possibilità di esprimere il proprio potenziale(liberare lo schiavo,concetto liberale). Sono 2 interventi di matrice ideale completamente differente,direi opposta,in quanto il primo tende a falsare la competizione,mentre il secondo tende a eliminare i lacci che la falsavano.

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Re: Femminismo, socialismo e liberalismo

Messaggio da Millennial Doomer » 14/04/2021, 1:32

rossonero ha scritto: ↑
14/04/2021, 1:26
Millennial Doomer ha scritto: ↑
14/04/2021, 1:17
rossonero ha scritto: ↑
14/04/2021, 1:05

Chiaramente intendevo categorie deboli in un ambito di libertà personale ed in un contesto civile(quindi senza prevedere la schiavitù). Altrimenti se interpreti in modo letterale,anche il condannare un adulto che ammazza di botte un bambino per rubargli 20 euro sarebbe un favoritismo ad una categoria più debole,cosa che ovviamente non ha senso.
Il problema è che ovviamente l'omicidio e la rapina storicamente sono sempre stati illegali in qualsiasi contesto, mentre quando si è sviluppato il liberalismo classico, ovvero nel XVIII secolo, la schiavitù era ancora considerata normale nel mondo anglosassone e non solo. Si pensi che in quel periodo ancora gli Stati Uniti importavano schiavi dall'Africa e la stessa istituzione schiavile sarebbe definitivamente scomparsa dal mondo occidentale solo un secolo dopo.
Certamente,ma io lo intendevo in quel senso. Quella dello schiavo è una condizione di sfavoritismo coatto antiliberale. Un conto è parificare dall'alto chi naturalmente resterebbe indietro(ad esempio le quote rosa,concetto antiliberale),un conto liberare dalle catene chi parte condannato senza nessuna colpa propria,dandogli quindi la possibilità di esprimere il proprio potenziale(liberare lo schiavo,concetto liberale). Sono 2 interventi di matrice ideale completamente differente,direi opposta,in quanto il primo tende a falsare la competizione,mentre il secondo tende a eliminare i lacci che la falsavano.
Sì su questo son d'accordo infatti, però come ho detto le prime femministe non chiedevano "spintarelle" dall'alto di natura economica o roba simile, ma semplicemente di essere messe alla pari con gli uomini dal punto di vista educativo eccetera (sempre in riferimento alle classi elevate ovviamente).

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Re: Femminismo, socialismo e liberalismo

Messaggio da rossonero » 14/04/2021, 1:39

Millennial Doomer ha scritto: ↑
14/04/2021, 1:32
rossonero ha scritto: ↑
14/04/2021, 1:26
Millennial Doomer ha scritto: ↑
14/04/2021, 1:17


Il problema è che ovviamente l'omicidio e la rapina storicamente sono sempre stati illegali in qualsiasi contesto, mentre quando si è sviluppato il liberalismo classico, ovvero nel XVIII secolo, la schiavitù era ancora considerata normale nel mondo anglosassone e non solo. Si pensi che in quel periodo ancora gli Stati Uniti importavano schiavi dall'Africa e la stessa istituzione schiavile sarebbe definitivamente scomparsa dal mondo occidentale solo un secolo dopo.
Certamente,ma io lo intendevo in quel senso. Quella dello schiavo è una condizione di sfavoritismo coatto antiliberale. Un conto è parificare dall'alto chi naturalmente resterebbe indietro(ad esempio le quote rosa,concetto antiliberale),un conto liberare dalle catene chi parte condannato senza nessuna colpa propria,dandogli quindi la possibilità di esprimere il proprio potenziale(liberare lo schiavo,concetto liberale). Sono 2 interventi di matrice ideale completamente differente,direi opposta,in quanto il primo tende a falsare la competizione,mentre il secondo tende a eliminare i lacci che la falsavano.
Sì su questo son d'accordo infatti, però come ho detto le prime femministe non chiedevano "spintarelle" dall'alto di natura economica o roba simile, ma semplicemente di essere messe alla pari con gli uomini dal punto di vista educativo eccetera (sempre in riferimento alle classi elevate ovviamente).
Ma in che senso? C'erano delle leggi che non permettevano alle donne di studiare? Oltre alle abitudini consolidate intendo.

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Re: Femminismo, socialismo e liberalismo

Messaggio da Millennial Doomer » 14/04/2021, 1:48

rossonero ha scritto: ↑
14/04/2021, 1:39
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14/04/2021, 1:32
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14/04/2021, 1:26

Certamente,ma io lo intendevo in quel senso. Quella dello schiavo è una condizione di sfavoritismo coatto antiliberale. Un conto è parificare dall'alto chi naturalmente resterebbe indietro(ad esempio le quote rosa,concetto antiliberale),un conto liberare dalle catene chi parte condannato senza nessuna colpa propria,dandogli quindi la possibilità di esprimere il proprio potenziale(liberare lo schiavo,concetto liberale). Sono 2 interventi di matrice ideale completamente differente,direi opposta,in quanto il primo tende a falsare la competizione,mentre il secondo tende a eliminare i lacci che la falsavano.
Sì su questo son d'accordo infatti, però come ho detto le prime femministe non chiedevano "spintarelle" dall'alto di natura economica o roba simile, ma semplicemente di essere messe alla pari con gli uomini dal punto di vista educativo eccetera (sempre in riferimento alle classi elevate ovviamente).
Ma in che senso? C'erano delle leggi che non permettevano alle donne di studiare? Oltre alle abitudini consolidate intendo.
No, nel XVIII secolo l'istruzione mica era universale e regolamentata come adesso, ma erano le famiglie di ceto elevato che facevano studiare i propri figli affidandoli a tutori. Ovviamente la tendenza era quella di far istruire i figli maschi mentre non era consuetudine far studiare le figlie femmine oltre un certo grado. In questo senso il discorso emancipatorio potrebbe essere stato influenzato dall'ideologia liberale, visto che le donne venivano limitate da tali consuetudini non per loro scelta ma per consuetudini familiari "calate" dall'alto.

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Re: Femminismo, socialismo e liberalismo

Messaggio da rossonero » 14/04/2021, 2:11

Millennial Doomer ha scritto: ↑
14/04/2021, 1:48
rossonero ha scritto: ↑
14/04/2021, 1:39
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Sì su questo son d'accordo infatti, però come ho detto le prime femministe non chiedevano "spintarelle" dall'alto di natura economica o roba simile, ma semplicemente di essere messe alla pari con gli uomini dal punto di vista educativo eccetera (sempre in riferimento alle classi elevate ovviamente).
Ma in che senso? C'erano delle leggi che non permettevano alle donne di studiare? Oltre alle abitudini consolidate intendo.
No, nel XVIII secolo l'istruzione mica era universale e regolamentata come adesso, ma erano le famiglie di ceto elevato che facevano studiare i propri figli affidandoli a tutori. Ovviamente la tendenza era quella di far istruire i figli maschi mentre non era consuetudine far studiare le figlie femmine oltre un certo grado. In questo senso il discorso emancipatorio potrebbe essere stato influenzato dall'ideologia liberale, visto che le donne venivano limitate da tali consuetudini non per loro scelta ma per consuetudini familiari "calate" dall'alto.
Ok ma calate dall'alto per consuetudini familiari,non calate dall'alto con un divieto normativo. Gli schiavi ad esempio erano schiavi a livello legale,mentre non esistevano norme che impedissero ai genitori di far istruire una figlia.

Certo l'ideologia liberale del dare a tutti le stesse basi di partenza ha certamente influito,però non è corretto paragonare situazioni a livello normativo con situazioni a livello consuetudinario.

Respirare un clima che permetta ad un padre di capire che non solo ai maschi ma anche alle figlie meritevoli andava data l'opportunità di studiare lo reputo più buonsenso che femminismo. Buonsenso a livello globale,visto che precludersi il 50% di possibilità(facciamo anche solo 30% visto che tra le donne la possibilità di avere genialità è più bassa ma resta comunque una percentuale altissima da non sprecare)di scoprire qualche talento è un autogol clamoroso.

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Re: Femminismo, socialismo e liberalismo

Messaggio da Millennial Doomer » 14/04/2021, 2:22

rossonero ha scritto: ↑
14/04/2021, 2:11
Millennial Doomer ha scritto: ↑
14/04/2021, 1:48
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14/04/2021, 1:39

Ma in che senso? C'erano delle leggi che non permettevano alle donne di studiare? Oltre alle abitudini consolidate intendo.
No, nel XVIII secolo l'istruzione mica era universale e regolamentata come adesso, ma erano le famiglie di ceto elevato che facevano studiare i propri figli affidandoli a tutori. Ovviamente la tendenza era quella di far istruire i figli maschi mentre non era consuetudine far studiare le figlie femmine oltre un certo grado. In questo senso il discorso emancipatorio potrebbe essere stato influenzato dall'ideologia liberale, visto che le donne venivano limitate da tali consuetudini non per loro scelta ma per consuetudini familiari "calate" dall'alto.
Ok ma calate dall'alto per consuetudini familiari,non calate dall'alto con un divieto normativo. Gli schiavi ad esempio erano schiavi a livello legale,mentre non esistevano norme che impedissero ai genitori di far istruire una figlia.

Certo l'ideologia liberale del dare a tutti le stesse basi di partenza ha certamente influito,però non è corretto paragonare situazioni a livello normativo con situazioni a livello consuetudinario.

Lasciare che i genitori permettessero anche alle figlie di studiare lo reputo più buonsenso che femminismo. Buonsenso a livello globale,visto che precludersi il 50% di possibilità(facciamo anche solo 30% visto che tra le donne la possibilità di avere genialità è più bassa ma resta comunque una percentuale altissima da non sprecare)di scoprire qualche talento è un autogol clamoroso
Infatti non so perché ci stiamo concentrando sulla questione dell'educazione, mentre ve ne erano molte altre che limitavano le donne su basi legislative e non consuetudinarie. A tal proposito ti consiglio di dare un'occhiata all'opera di Olympe de Gouges e al contesto in cui essa è stata redatta: https://it.wikipedia.org/wiki/Dichiaraz ... _cittadina

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Re: Femminismo, socialismo e liberalismo

Messaggio da rossonero » 14/04/2021, 2:29

Millennial Doomer ha scritto: ↑
14/04/2021, 2:22
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14/04/2021, 2:11
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No, nel XVIII secolo l'istruzione mica era universale e regolamentata come adesso, ma erano le famiglie di ceto elevato che facevano studiare i propri figli affidandoli a tutori. Ovviamente la tendenza era quella di far istruire i figli maschi mentre non era consuetudine far studiare le figlie femmine oltre un certo grado. In questo senso il discorso emancipatorio potrebbe essere stato influenzato dall'ideologia liberale, visto che le donne venivano limitate da tali consuetudini non per loro scelta ma per consuetudini familiari "calate" dall'alto.
Ok ma calate dall'alto per consuetudini familiari,non calate dall'alto con un divieto normativo. Gli schiavi ad esempio erano schiavi a livello legale,mentre non esistevano norme che impedissero ai genitori di far istruire una figlia.

Certo l'ideologia liberale del dare a tutti le stesse basi di partenza ha certamente influito,però non è corretto paragonare situazioni a livello normativo con situazioni a livello consuetudinario.

Lasciare che i genitori permettessero anche alle figlie di studiare lo reputo più buonsenso che femminismo. Buonsenso a livello globale,visto che precludersi il 50% di possibilità(facciamo anche solo 30% visto che tra le donne la possibilità di avere genialità è più bassa ma resta comunque una percentuale altissima da non sprecare)di scoprire qualche talento è un autogol clamoroso
Infatti non so perché ci stiamo concentrando sulla questione dell'educazione, mentre ve ne erano molte altre che limitavano le donne su basi legislative e non consuetudinarie. A tal proposito ti consiglio di dare un'occhiata all'opera di Olympe de Gouges e al contesto in cui essa è stata redatta: https://it.wikipedia.org/wiki/Dichiaraz ... _cittadina
Non sono io ad aver parlato dell'educazione. Comunque nel caso di normative atte a tarpare le ali a prescindere alle donne in quanto tali,parliamo sicuramente di situazioni antiliberali,già ieri l'ho detto. Quindi il combattere queste norme ha anche una matrice che è certamente liberale.

A questo punto,fidandomi di quello che dici perchè non conosco la vicenda,potrei dire che il femminismo nasce sulla base di ideali di matrice liberale per poi assumere nel tempo connotazioni sempre più socialiste e antiliberali.

La parte tossica è quella moderna socialista però. Che le donne per legge debbano di base essere parificate all'uomo nei diritti (senza ovviamente la deriva moderna dove non si riconoscono nemmeno più i ruoli naturali derivanti dal sesso di appartenenza)mi sembra sacrosanto. Che debbano ottenere vantaggi dall'alto per portarle alla pari dove naturalmente non sarebbero tali,mi sembra una minchiata.

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Re: Femminismo, socialismo e liberalismo

Messaggio da vecchio innocuo » 14/04/2021, 2:39

il braccio di ferro politico più lungo della storia del forum!

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Re: Femminismo, socialismo e liberalismo

Messaggio da rossonero » 14/04/2021, 2:40

RE innocuo ha scritto: ↑
14/04/2021, 2:39
il braccio di ferro politico più lungo della storia del forum!
Ideologico. Io mi chiamo fuori da tutto ciò che sia politica :))

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Re: Femminismo, socialismo e liberalismo

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RE innocuo ha scritto: ↑
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il braccio di ferro politico più lungo della storia del forum!
Ideologico. Io mi chiamo fuori da tutto ciò che sia politica :))
vecchio simba,baragulo!(cit) :))

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