Eh altra situazione potrebbe essere in caso di guerra, in quel caso lo Stato, in nome della sicurezza nazionale e/o sentimento nazionale, potrebbe costringere la gente ad avere certi comportamenti.stafilococco ha scritto: ↑30/09/2021, 14:20Eh appunto l'hai detto nell'ultima frase, lo stato in uno stato di emergenza sanitaria è autorizzato a prendere le misure che ritiene opportune, quando si tratta di altre cose non so se la spunterebbe tanto facilmente.Mik ha scritto: ↑30/09/2021, 10:19Il covid ha dimostrato che è possibile imporre certi comportamenti all'intera società, se i potenti del mondo vogliono, con qualche stratagemma, possono influenzare i comportamenti femminili.
Chiaramente puntando su argomentazioni di alto valore ideologico riconosciute, per es. religione, salute, nazionalismi in stato d'emergenza.
Redpill spiegata easy
Re: Redpill spiegata easy
Re: Redpill spiegata easy
Dipende cosa significa fare il bene...madara ha scritto: ↑30/09/2021, 16:40la vera libertà è fare il bene altrimenti è schiavitù.stafilococco ha scritto: ↑30/09/2021, 14:21Ma la libertà piace anche a te, solo non in questo campo
Io non sono contrario sto dicendo che non basta.
Ad esempio sulla questione alcol, se vieti l'alcol fai del bene? Eppure un uso moderato fa "del bene" alla persona a cui piace berlo.
La libertà è semplicemente libertà
Ultima modifica di stafilococco il 30/09/2021, 16:50, modificato 1 volta in totale.
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Re: Redpill spiegata easy
Il problema è che lo slutshaming è un' azione corale dove tutti gli uomini si coordinano per un obiettivo. E, quando vuoi risolvere un problema molto personale affidandoti alla collaborazione di masse incredibilmente eterogenee, il risultato può essere uno solo: fallimento.
Se ti stanno sulle palle le troiette del sabato sera, allora imposta delle regole di vita tali da limitare al massimo le interazioni con questo gruppo.
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Re: Redpill spiegata easy
L'idea è che parta dall'uomo e che alcune file vengano "costrette" a piegarsi. A quel punto per ripicca quelle donne faranno slut shaming sulle altre.
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Re: Redpill spiegata easy
Letto le prime 18 pagine un po' veloce. Secondo me basterebbe non avere categorie protette come oggi sono in molti aspetti le donne. I social, un cancro verissimo, probabilmente non si potranno piú cancellare per gli interessi che le aziende hanno, sono piattaforme di vendita e marketing incredibili per come veicolano i concetti in fretta.
Basterebbe quello che dice Noodles, ovvero vera libertá. Se la donna ha il diritto di abortire o no senza che il padre biologico possa fare molto allo stesso modo il padre deve avere il diritto di non pagare alimenti per bilanciare. Se mi sento di dire che una donna che ha un certo stile di vita non vale non dovrebbero chiudermi 3 canali Youtube come non li chiudono a La Diva Del Tubo che parla di sesso a un pubblico di minorenni ecc.
Insomma niente dippie misure, de iure o de facto, niente redutio at hitlerum quando si toccano certi temi e tutto andrebbe molto meglio. Niente bavagli, niente allarmismo.
Alla fine il grosso problema oggi é la massa di uomini che si chiude in casa, non lavora, non studia, non produce, vive di merda pensando al suicidio e coltivando odio. Un 5/10% di uomini che arranca ci puó pure stare, é fisiologico, le societá producono sempre esclusi. Un 30% invece é inaccettabile e rischia davvero di far crollare la societá.
I redpillati secondo me ormai sono molti di piú di quanto si pensi, han solo paura di esporsi per non si sa quale motivo. Finché si usano profili fake e falsi nomi non si conclude nulla comunque.
Basterebbe quello che dice Noodles, ovvero vera libertá. Se la donna ha il diritto di abortire o no senza che il padre biologico possa fare molto allo stesso modo il padre deve avere il diritto di non pagare alimenti per bilanciare. Se mi sento di dire che una donna che ha un certo stile di vita non vale non dovrebbero chiudermi 3 canali Youtube come non li chiudono a La Diva Del Tubo che parla di sesso a un pubblico di minorenni ecc.
Insomma niente dippie misure, de iure o de facto, niente redutio at hitlerum quando si toccano certi temi e tutto andrebbe molto meglio. Niente bavagli, niente allarmismo.
Alla fine il grosso problema oggi é la massa di uomini che si chiude in casa, non lavora, non studia, non produce, vive di merda pensando al suicidio e coltivando odio. Un 5/10% di uomini che arranca ci puó pure stare, é fisiologico, le societá producono sempre esclusi. Un 30% invece é inaccettabile e rischia davvero di far crollare la societá.
I redpillati secondo me ormai sono molti di piú di quanto si pensi, han solo paura di esporsi per non si sa quale motivo. Finché si usano profili fake e falsi nomi non si conclude nulla comunque.

Re: Redpill spiegata easy
In verità quella sarebbe una grossa soluzione (ho capito che intendi per problema).Risorto ha scritto: ↑01/10/2021, 5:29Alla fine il grosso problema oggi é la massa di uomini che si chiude in casa, non lavora, non studia, non produce, vive di merda pensando al suicidio e coltivando odio. Un 5/10% di uomini che arranca ci puó pure stare, é fisiologico, le societá producono sempre esclusi. Un 30% invece é inaccettabile e rischia davvero di far crollare la societá.
Se gli uomini non scopanti smettessero di produrre e di pagare le tasse, e magari iniziassero pure a vivere di reddito di cittadinanza ci sarebbe un tracollo economico e di certo si inizierebbe immediatamente a pensare a una soluzione (ovviamente va bloccato anche l'afflusso di nuovi lavoratori).
Se domani i vari netturbini, agricoltori, operai iniziassero a dire "fanculo, per cosa sto lavorando?" Vorrei vedere come se la sbrigherebbe il Paese grazie alle laureate in psicologia.
Non a caso essere neet è fortemente stigmatizzato, ma se ci pensate ora come ora è l'unica forma di protesta concreta reale, legale e pacifica. Non contribuire ad una società che ti emargina sessualmente e sentimentalmente. Fine.
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Re: Redpill spiegata easy
Quindi io che non lavoro, non pago tasse, non produco, non ho mai votato e non faccio un cazzo, sono un ribelle contro il sistema?Andy Dufresne ha scritto: ↑01/10/2021, 11:05In verità quella sarebbe una grossa soluzione (ho capito che intendi per problema).Risorto ha scritto: ↑01/10/2021, 5:29Alla fine il grosso problema oggi é la massa di uomini che si chiude in casa, non lavora, non studia, non produce, vive di merda pensando al suicidio e coltivando odio. Un 5/10% di uomini che arranca ci puó pure stare, é fisiologico, le societá producono sempre esclusi. Un 30% invece é inaccettabile e rischia davvero di far crollare la societá.
Se gli uomini non scopanti smettessero di produrre e di pagare le tasse, e magari iniziassero pure a vivere di reddito di cittadinanza ci sarebbe un tracollo economico e di certo si inizierebbe immediatamente a pensare a una soluzione (ovviamente va bloccato anche l'afflusso di nuovi lavoratori).
Se domani i vari netturbini, agricoltori, operai iniziassero a dire "fanculo, per cosa sto lavorando?" Vorrei vedere come se la sbrigherebbe il Paese grazie alle laureate in psicologia.
Non a caso essere neet è fortemente stigmatizzato, ma se ci pensate ora come ora è l'unica forma di protesta concreta reale, legale e pacifica. Non contribuire ad una società che ti emargina sessualmente e sentimentalmente. Fine.

"Possa tu liberarmi dal tenebroso abisso di questo mondo che altro non è se non tortura, ferite fino alla morte, e dove né soccorritore né vero amico si trovano! Non sapendo che cosa fare per salvarmi, piango su me stesso"
Re: Redpill spiegata easy
Al momento il reddito medio di chi percepisce il reddito di cittadinanza leggevo è pari a 559 euro netti mensili (con aumenti nel caso di affitti/mutui credo fino a 780 euro se non erro per una persona sola), tolti cibo e bollette, più spese condominiali e tasse rifiuti non resta molto.Andy Dufresne ha scritto: ↑01/10/2021, 11:05In verità quella sarebbe una grossa soluzione (ho capito che intendi per problema).Risorto ha scritto: ↑01/10/2021, 5:29Alla fine il grosso problema oggi é la massa di uomini che si chiude in casa, non lavora, non studia, non produce, vive di merda pensando al suicidio e coltivando odio. Un 5/10% di uomini che arranca ci puó pure stare, é fisiologico, le societá producono sempre esclusi. Un 30% invece é inaccettabile e rischia davvero di far crollare la societá.
Se gli uomini non scopanti smettessero di produrre e di pagare le tasse, e magari iniziassero pure a vivere di reddito di cittadinanza ci sarebbe un tracollo economico e di certo si inizierebbe immediatamente a pensare a una soluzione (ovviamente va bloccato anche l'afflusso di nuovi lavoratori).
Se domani i vari netturbini, agricoltori, operai iniziassero a dire "fanculo, per cosa sto lavorando?" Vorrei vedere come se la sbrigherebbe il Paese grazie alle laureate in psicologia.
Non a caso essere neet è fortemente stigmatizzato, ma se ci pensate ora come ora è l'unica forma di protesta concreta reale, legale e pacifica. Non contribuire ad una società che ti emargina sessualmente e sentimentalmente. Fine.
Specie per una persona giovane che vuole comunque uscire.
Quella della protesta neet non credo rappresenti perciò l'idea ideale, l'eventuale cambio della società per essere efficace dovrebbe venire dalle alte sfere, per come stanno le cose ora ovviamente.
Re: Redpill spiegata easy
E' ovvio che una protesta neet su larga scala non è possibile, se non altro perché il reddito di cittadinanza te lo toglierebbero se rifiutassi uno dei tanti lavori che si libererebbero.Nelle alte sfere non hanno nessun interesse a cambiare le cose finché vedono che la società funziona così. Finché all'uomo sfigato va bene di farsi sfruttare in questo modo e tacere non c'è ragione di dargli inutili contentini. In linea teorica però un uomo che non lavora e non produce è un peso sociale e se gran parte degli uomini seguissero il suo esempio la società collasserebbe e occorrerebbe ripensare ad un nuovo sistema.Mik ha scritto: ↑01/10/2021, 12:08Al momento il reddito medio di chi percepisce il reddito di cittadinanza leggevo è pari a 559 euro netti mensili (con aumenti nel caso di affitti/mutui credo fino a 780 euro se non erro per una persona sola), tolti cibo e bollette, più spese condominiali e tasse rifiuti non resta molto.
Specie per una persona giovane che vuole comunque uscire.
Quella della protesta neet non credo rappresenti perciò l'idea ideale, l'eventuale cambio della società per essere efficace dovrebbe venire dalle alte sfere, per come stanno le cose ora ovviamente.
Se uno è stato inculato dalla vita a livello estetico ed economico e ormai è troppo vecchio per qualsiasi automiglioramento, non me la sento di biasimarlo se decide sfanculare il sistema e fare il neet a vita. Preferisco che i soldi delle tasse vadano a lui piuttosto che a mantenere il bastardino di qualche troietta che si è fatta farcire da Chad che poi è scappato.
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Re: Redpill spiegata easy
Io non sono sicuro che un crollo economico porti a un miglioramento del rapporto uomo donna, si potrebe veramente arrivare a distopie peggiori con sempre piú negri in arrivo, ipergamia ancora piú estrema, aumento della criminalitá. Potrebbe esserci un "restaurazione", ma potrebbe anche esserci il caos per un paio di secoli.Andy Dufresne ha scritto: ↑01/10/2021, 11:05In verità quella sarebbe una grossa soluzione (ho capito che intendi per problema).Risorto ha scritto: ↑01/10/2021, 5:29Alla fine il grosso problema oggi é la massa di uomini che si chiude in casa, non lavora, non studia, non produce, vive di merda pensando al suicidio e coltivando odio. Un 5/10% di uomini che arranca ci puó pure stare, é fisiologico, le societá producono sempre esclusi. Un 30% invece é inaccettabile e rischia davvero di far crollare la societá.
Se gli uomini non scopanti smettessero di produrre e di pagare le tasse, e magari iniziassero pure a vivere di reddito di cittadinanza ci sarebbe un tracollo economico e di certo si inizierebbe immediatamente a pensare a una soluzione (ovviamente va bloccato anche l'afflusso di nuovi lavoratori).
Se domani i vari netturbini, agricoltori, operai iniziassero a dire "fanculo, per cosa sto lavorando?" Vorrei vedere come se la sbrigherebbe il Paese grazie alle laureate in psicologia.
Non a caso essere neet è fortemente stigmatizzato, ma se ci pensate ora come ora è l'unica forma di protesta concreta reale, legale e pacifica. Non contribuire ad una società che ti emargina sessualmente e sentimentalmente. Fine.

